X26

Marzo 21, 2008

Il cane del signor C credevano fosse un cane come ogni altro. Appena alzavano il cucchiaio della minestra si appellava alla loro attenzione, si equilibrava tenendo le zampe anteriori sopra le loro cosce rilassate sulla sedia. Mostrava quelli spicchi bianchi ai bordi dell’iride come per impietosire, e allora andavano a portargli del cibo nella ciotola di là, nella lavanderia dove abitava il suo spazio. Ma l’interesse del cane non era rivolto al cibo, non era esso un goloso o peggio ancora un ingordo. Dispiaceva, al cane del signor C, che del cibo potesse coinvolgere in quel modo l’interesse umano. Si sentiva solo e traboccante di gelosia. Certi cani mangiano come pozzi senza fondo, ma meccanicamente, altri strettamente per fame, e neanche con urgenza. Il cane del signor C poteva tutt’ al più somigliare a uno di questi. Esso no, invece odiava vedersi sottrarre l’amore, e la cura del gesto delle mani. Piangeva non per capriccio, ma per incomprensione. 

10 Risposte a “X26”

  1. Valentina Dice:

    I post di questo blog sono gioielli rari e nascosti che si avvicinano a descrivere l’inesprimibile: sensazioni sottili, sfumature di cui la vita è fatta ma ch’è arduo fermare sulla carta. E’ un piacere leggere e rileggere, assaporare le parole e intuire il sentimento e la meditazione che le hanno scelte e accostate.

  2. lunis Dice:

    Grazie Valentina! I tuoi commenti aumentano decisamente la mia autostima. Stavo leggendo qualcosa sul link che porta il tuo nome (interessante). Io attualmente scrivo dove porta il link che porta il mio nome in questo commento. Se ti va puoi trovarmi là.

  3. pippus Dice:

    prova

  4. pippas Dice:

    prova!

  5. pippos Dice:

    prova!!

  6. pippes Dice:

    [u]prova[/u]

  7. pippis Dice:

    provo

  8. follelfo Dice:

    che fine hai fatto? pure aditus è uscito… torna in te lunis, torna in chi ti pare, ma torna, non fare il lunatico, almeno ogni tanto batti un colpo sulla tastiera


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