Il signor C studia con pigrizia e ha superato il tempo delle scuole con l’inganno. Egli si mostra interessato, fa domande, piega la testa come per dire sì. Talvolta gli riesce pure un sorriso sicuro, accondiscendente. Così la gente lo crede un uomo colto, un signore su cui fare affidamento.
Ma il signor C non ha mai imparato nulla, e non lo ha fatto per accidia. È la natura del suo animo che lo ha portato a non assimilare nulla, a dissimulare tutto. Non si potrà mai arrivare a una comprensione dello stato delle cose, pensa il signor C, se prima non si ha ignorato tutto.
Febbraio 11, 2008 a 2:24 pm
Febbraio 11, 2008 a 5:10 pm
Profondissima e ben tratteggiata figura, simile ed opposta all’Autodidatta di Sartre.
Marzo 15, 2008 a 2:47 pm
Aspetto con ansia nuovi post: qui si toccavano vertici e abissi inimmaginabili altrove.
Marzo 21, 2008 a 1:48 am
Dici sul serio?
Marzo 24, 2008 a 7:28 pm
Dico sul serio e mi spiace dirlo con parole così abusate da fare sospettare l’ironia. Felicissima per i nuovi post.
Marzo 24, 2008 a 11:36 pm
Niente sospetti. Apprezzo.